Giovanni Petilli
In 44 anni ha cambiato più stili comunicativi che compagnie telefoniche. Diplomato a stento – e con scarsissimo profitto, perché le materie che odiava semplicemente non le studiava – allo scientifico di Muro Lucano, ha salutato un’adolescenza turbolenta, complessa e frustrante con un’unica certezza: ama scrivere. Da lì in poi è stato un lungo viaggio tra microfoni, tastiere e comizi. Un po’ di radio – giusto il tempo di capire che non sarebbe mai diventato Fiorello – e tanta carta stampata, dove ha raccontato di tutto: dallo sport alla politica locale. Ha persino occupato, con onore, la poltrona di consigliere comunale di minoranza a Muro Lucano. Perché parlare di politica è interessante, ma viverla è tutta un’altra storia. Poi ha deciso di fare sul serio con la comunicazione: un master in comunicazione e marketing politico, collaborazioni con deputati e consiglieri regionali, e campagne elettorali a raffica tra Milano e la Lombardia. Oggi racconta le battaglie sindacali come fossero finali di Champions League nel comodo ruolo di addetto stampa. Si improvvisa grafico all’occorrenza, fotografo estemporaneo e ormai si può ritenere un social media manager maturo. Scrive, comunica, racconta. Da sempre. E, nonostante tutto, lo fa ancora con un sorriso. Sarcastico, ovviamente.
