
La Sfida del Torchio 2026 non sarà soltanto giochi popolari, cortei, pigiatura, torchiatura, musica e socialità.Quest’anno, tra le novità più suggestive, ci sarà anche una vera cornice teatrale pronta ad accompagnare i momenti principali dell’evento: la Corte del Magistrato.L’idea nasce dalla volontà di inserire nella manifestazione brevi momenti teatrali, comico-brillanti, capaci di intrecciarsi con il programma delle tre giornate e trasformare la piazza in uno spazio scenico vivo, popolare e partecipato. Il progetto prevede infatti un piccolo gruppo di quattro personaggi teatrali che interverranno durante alcuni momenti della manifestazione.A interpretarli saranno attori professionisti di livello nazionale, come: Vincenzo Failla volto noto della TV e del Cinema, Laura Facchin, doppiatrice e speaker di molte pubblicità televisive, Lillino Covella, attore e regista venosino di provata esperienza ed il giovane e talentuoso Donato Antonio Pinto di Rionero; tutti attori di teatro! La loro presenza, coordinata dall’attore/regista Vincenzo Failla,

darà alla manifestazione un linguaggio ancora più espressivo, fatto di costumi, gesti, ritmo, tempi comici, presenza scenica e relazione diretta con il pubblico.La Corte del Magistrato: quando la festa diventa teatro. La parte teatrale nasce per rendere La Sfida del Torchio 2026 ancora più coinvolgente, creando una narrazione capace di accompagnare il pubblico dal corteo inaugurale fino ai momenti di gara e alla premiazione.La Corte entrerà in scena durante il corteo a bordo di una carrozza trainata da cavalli, attraversando la piazza tra due ali di pubblico. All’arrivo, i personaggi raggiungeranno la loro postazione scenica, dove il Magistrato sarà accolto simbolicamente da una poltrona-trono.Da quel momento, la Corte non sarà una semplice presenza decorativa, ma diventerà parte viva della manifestazione: darà tono, ritmo e ironia ai passaggi ufficiali, alla presentazione delle delegazioni, al convivio della cena e, in ultimo, alla proclamazione dei vincitori.Quattro attori di teatro per un racconto comico-brillanteIl Magistrato, interpretato da Vincenzo Failla, sarà una figura autorevole, imponente, capace di gestire simbolicamente la scena e gli altri personaggi.Accanto a lui ci sarà il Paggio del Magistrato, interpretato da Laura Facchin: una figura veloce, vivace, furbetta e sempre in movimento, servile verso il suo padrone ma dispettosa nei confronti del Sottopaggio.Il Primo Consigliere Anziano, interpretato da Lillino Covella, rappresenterà apparentemente la saggezza, la giustizia e il sapere. In realtà, il suo tratto comico nascerà proprio dalla difficoltà di offrire risposte davvero chiare e pertinenti.Infine, il Sottopaggio, interpretato da Donato Antonio Pinto, sarà il personaggio sempre pronto a rendersi utile, ma continuamente ostacolato dal Paggio: la vittima. Una figura comica, generosa e sfortunata, destinata a creare contrasti e situazioni brillanti.Con loro, La Sfida del Torchio 2026 porterà in piazza non una semplice animazione, ma una vera presenza teatrale ispirata alla Commedia dell’Arte e quindi popolare, ironica, diretta, basata su lazzi e giochi di parole nonsense, capace di coinvolgere il pubblico e accompagnare i momenti principali della festa.Anche i costumi contribuiranno a dare identità alla Corte. Si tratta di costumi di fantasia, ispirati ad un periodo storico tra ‘700 e primi dell’ ‘800, che caratterizzeranno il ruolo ed il carattere di ciascun personaggioDal corteo alla cena: il teatro dentro la manifestazioneIl momento più scenografico sarà il corteo inaugurale di venerdì 11 settembre.Secondo il programma, il corteo partirà alle ore 17:00 e attraverserà via Umberto I, via Roma, via Galliano e via Nazario Sauro. Alle 18:45 il Magistrato con la sua Corte giungerà sul palco in Piazza Giustino Fortunato per dare avvio all’evento e premiare i ragazzi protagonisti dei giochi dimostrativi.Alle 19:00 il corteo arriverà in Piazza XX Settembre, dove la Corte del Magistrato presenterà le singole comunità insieme a un rappresentante per ciascuna delegazione. I Giganti saranno disposti lungo il lato nord-ovest della piazza, creando una cornice scenografica al racconto delle comunità.Il teatro continuerà anche durante il convivio della cena comune dove verranno commentati e descritti i piatti gastronomici della serata. Teatro popolare e comunità: una nuova anima per La Sfida del Torchio 2026 La Corte del Magistrato aggiunge alla manifestazione un elemento prezioso: la capacità di raccontare una festa popolare con ironia, ritmo e partecipazione.La Sfida del Torchio 2026 diventa così non solo un evento da guardare, ma un’esperienza da vivere dentro una narrazione collettiva. I giochi popolari, le delegazioni, i Giganti, la pigiatura, la torchiatura e la cena comune saranno legati, grazie alla Corte del Magistrato, da un filo teatrale capace di dare continuità e carattere all’intera manifestazione.Una festa che si guarda, si vive e si raccontaCon la Corte del Magistrato, La Sfida del Torchio 2026 rafforza la sua natura più autentica: quella di una festa di comunità, capace di unire tradizione e invenzione, memoria e ironia, ritmo e spettacolo.Dal corteo alla cena, dalle gare alla proclamazione dei vincitori, i personaggi accompagneranno il pubblico dentro un racconto comico-brillante che renderà questa edizione ancora più viva e memorabile.La Sfida del Torchio non si guarda soltanto.Si vive, si condivide, si racconta.E quest’anno, si recita anche.
