TRA DEMONI E VERITA’: IL RAPPER FLAME RACCONTA LE DIPENDENZE

Arte e Cultura

Se la realtà è una sequenza di eventi “disordinati”, la musica è il codice segreto che ci permette di sentirli, finalmente, armonici. Lo sa bene il rapper lucano Mattia Sciaraffa, in arte Flame, che, da tempo, riscuote successo attraverso la sua prolifica arte. Infatti, nel corso degli anni ha saputo distinguersi per uno stile autentico e una scrittura capace di unire introspezione e impatto. Di recente, sono usciti suggestivi singoli come “Nessuno” e “Xdono”: l’originalità con cui Flame si è sempre raccontato- e si racconta- al pubblico traspare fortemente ed è molto apprezzata dai suoi fans. Emozionalità, verità, sogni da inseguire, fragilità, forza, libertà: questi e molti altri i temi trattati nelle sue canzoni. Oggi è uscito il suo ultimo singolo, intitolato “Deependenza”, nato nell’estate scorsa dalla collaborazione con i produttori Light e Saverio Bacino. Il mix e master del brano è stato curato da Brucaliffo Studio. Il brano si distingue per un sound eclettico e contemporaneo, che unisce sonorità rap moderne a una tematica importante: la “dipendenza”. Il titolo è un neologismo che fonde il termine inglese “Deep”- “profondo”- con la parola “dipendenza”, con l’obiettivo prevalente di amplificarne il significato e l’impatto emotivo. Con il brano, Flame racconta il proprio rapporto con le dipendenze, intrecciando esperienze vissute lungo il proprio percorso esistenziale. L’esposizione si sviluppa senza preconcetti: il tutto assume la forma di un suggestivo reportage emotivo. Il videoclip è stato interamente girato in Basilicata e trae ispirazione dal film “Il settimo sigillo” (1957) di Ingmar Bergman. In particolare, richiama la celebre partita a scacchi tra il cavaliere- interpretato da Flame- e la morte: una metafora della lotta interiore e simbolo del destino dell’artista, così come dei personaggi presenti nel video.

Le riprese, il color grading e il montaggio sono stati curati da Domenico Lamanna. Flame ha firmato la sceneggiatura, curando ogni dettaglio visivo, per rafforzare il messaggio del brano. Sono state rappresentate varie forme di dipendenza, come il gioco d’azzardo, l’acol, l’uso spasmodico di apparecchi elettronici (…) I protagonisti, persone comuni, donano verità e profondità alle scene. La chiave di lettura resta libera, proprio come la personalità dell’artista. Flame è originario di Rionero in Vulture, ha sviluppato, sin da bambino, una grande passione verso la musica e la scrittura poetica. A soli quattordici anni, infatti, si approccia concretamente al rap con un amico d’infanzia e produttore storico: Light. Sperimenta, così, la scrittura e la registrazione su beat, dando il via, nell’anno 2018, alla sua carriera indipendente. Ha pubblicato svariati progetti musicali, tra EP e album, tra cui: “Moonchild”, Ep di esordio; “Anima e Corpo”; “Coscienza”, album caratterizzati da testi riflessivi e sonorità “conscious”. Negli anni, ha realizzato vari singoli, tra cui “Furgone”, “Fuori dal game”, che mostrano la sua versatilità: da uno stile ironico, a un rap motivazionale e personale.