SAN MARCO LA CATOLA EVIDENZIA L’IMPORTANZA DELLA PACE; GRANDE SUCCESSO PER L’INIZIATIVA DEL MONASTERO TIBETANO

Ha riscosso un gran successo, nei giorni scorsi, a San Marco La Catola (Foggia) l’evento di grande rilievo culturale denominato “Pace: è questo il tempo” , strutturato in tre giorni, ideato e messo in campo dal Monastero della Pace Tibetano coordinato dalla prolifica Marisa Burns.
 Presso il suggestivo Palazzo  Ducale, infatti, con il patrocinio del comune e la fattiva collaborazione dell’associazione Italia- Tibet e la comunità Yogadharma, si è tenuta l’iniziativa con l’obiettivo principale di focalizzare l’attenzione sulla sensibilizzazione e l’educazione alla pace nel mondo e alla pace interiore: un input profondissimo in questi tempi di guerre e atrocità.
 ll progetto è stato avviato presentandolo al pubblico, in maniera oculata, da Marisa Burns, dopodiché sono state avviate le preghiere tibetane per la purificazione del luogo e dei partecipanti.


 E’ stata messa in campo la creazione di un mandala di sabbia dedicato alla pace.
 Sono intervenuti i monaci tibetani Ghesce Bumther e Ghesce Soepa del Monastero della Pace con un dialogo intenso, mirato all’acquisizione della pace innanzitutto interiore, che ha commosso tutti i presenti.

Era presente, inoltre, Don Francis Tiso della diocesi di Isernia- Venafro, che è intervenuto con un interessante discorso sul tema “La guarigione attraverso la meditazione”.


 Vi è stata, inoltre, una cerimonia suggestiva delle Bandiere del mondo per la pace tra i popoli-198 nazioni.
 Una cerimonia dedicata alla pace ha provocato grande attenzione del pubblico, con gli amici di Infinity Tour, Daunia Trekk, i monaci tibetani e moltissimi partecipanti.


 Un convegno interreligioso è stato moderato da Domenico Scoglietti (ISSUP Scuola di Pace, “Pace mentale”, Pace fisica, Pace sociale”).

Vi sono stati gli interventi di Ada Prisco (Shalom e Salam in principio); Don Francis Tiso (“collaborazione tra le religioni in Oriente nel VIII secolo”); Claudio Cardelli, presidente Italia- Tibet (“Tibet, cuore dell’Asia: una storia di sofferenza, un patrimonio spirituale e culturale dell’umanità”).
 Molto seguite dal pubblico anche le preghiere tibetane tenute da Ghesce Bumther e Ghesce Soepa, e apprezzatissimo il saluto del sindaco Luigi Piacquadio che ha esposto i suoi complimenti per l’ottima riuscita dell’iniziativa congratulandosi con la coordinatrice dell’evento Marisa Burns.


 Bibiji, della comunità Yogadharma, ha tenuto il discorso “La pace è possibile”, e Giuseppe La Porta- Coordinamento Capitanata per la Pace- è intervenuto sul tema “La gestione dei conflitti: il metodo Trascend di J. Galtung.


 Successivamente Claudio Cardelli, l’artista Tarshito, Nicola Missiani, Domenico Scoglietti e l’artista Nicola Divietri hanno espresso il proprio pensiero sul tema “Parole di pace”.


 “Il sentiero del viandante innamorato”, invece, è stato esposto dall’artista Tarshito: un progetto di grande valenza artistica e spirituale.
 L’evento è stato concluso con la dissoluzione di un bellissimo Mandala, e la distribuzione delle sabbie.
 Un’iniziativa, dunque, davvero impattante, che ha dimostrato come le sincronie tra esseri umani che credono in un valore comune, creino risonanze emotive che divengono forti al tal punto da indurre alla concretizzazione dell’azione: la Pace è ancora possibile.