EBOLI: PADRE CARMELO GAGLIARDI RICEVE LA PERGAMENA SOCIO ONORARIO ANFI; COMMOSSO IL RICORDO DELLA FIGURA DEL MARESCIALLO GIUDICE

Cultura

Originario di Savoia di Lucania (PZ), Padre Carmelo Gagliardi è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per vent’anni alle Nazioni Unite, come rappresentante dell’International Catholic Education Office, è iscritto al Libro d’Oro del Senato degli Stati Uniti d’America (Washinton), assistente spirituale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio di Salerno e di tutta la Basilicata. Attualmente rettore della chiesa di San Michele Arcangelo a Salerno, di recente ha ricevuto un nuovo e importante riconoscimento: la pergamena attestante la nomina a Socio onorario dell’associazione nazionale Finanzieri d’Italia, concessa dalla Presidenza Nazionale, a firma del presidente Gen. CA Pietro Ciani, su proposta della Sezione di Eboli. La rilevante cerimonia si è tenuta presso la Caserma “Vincenzo Giudice”, sede del Comando Gruppo Guardia di Finanza di Eboli, dove, il Comandante del Gruppo Ten. Col. Rocco Pesce e il presidente della Sezione Anfi di Eboli Brig. Ca Italo Ciccardone, hanno formulato, con la presenza di Fernanda Giudice, nipote dell’eroica fiamma gialla Vincenzo Giudice, un entusiasmante benvenuto a tutti i presenti.

Padre Carmelo Gagliardi è stato curatore e postulatore del Processo di Canonizzazione a Vincenzo Giudice, Medaglia d’Oro al Valore Militare dalle mani del Comandante Ten. Col. Rocco Pesce.Il Col. Pesce ha espresso gratitudine a Padre Carmelo Gagliardi per la sua opera di religioso e per la meravigliosa iniziativa della Canonizzazione del Mar. Magg. Vincenzo Giudice. Il presidente dell’ANFI, Italo Ciccarone, ha ringraziato il Comandante del Gruppo di Eboli per la straordinaria accoglienza, i soci ordinari e simpatizzanti presenti.

“Sono entusiasta di questo riconoscimento- ha dichiarato a Oltre La Notizia Padre Carmelo Gagliardi- che riguarda il mio interesse verso un personaggio molto importante: Vincenzo Giudice.

Membro dell’azione cattolica, fu un uomo dal grande valore umano e cristiano; da ragazzo frequentava, come oratorio, la chiesa di Santa Maria a Intra, nel centro storico di Eboli. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Giudice- ha aggiunto il sacerdote- ha offerto la sua vita per salvare gli altri. Durante gli attentati all’esercito tedesco, per ogni tedesco morto, venivano uccisi una ventina di italiani. Il Mar. Magg. si recò presso la direzione dell’Esercito tedesco, cercando, con tutto sé stesso, di proiettare la pace, offrendosi come vittima. I militari tedeschi – ha sottolineato Padre Carmelo Gagliardi- rifiutarono la sua proposta, per la motivazione legata alla sua appartenenza all’esercito italiano. Esso si tolse la sua divisa, e li esortò a prenderlo. Accettarono dunque, la sua proposta, prendendo lui e la sua famiglia, con i suoi due figli. Sua moglie, prima di essere presa, chiese ai militari tedeschi un minuto, affinché potesse raccogliere i propri gioielli, che furono inseriti in una borsa. Prima di essere fucilati, la donna prese la borsa, lanciandola sul suolo dove avvenne la fucilazione e gridò: ‘Datela ai poveri’.Il tutto avvenne a Bergiola Foscalina, una frazione di Carrara, sulle scale esterne della scuola del paese, nel settembre 1944”.