SAN MARCO LA CATOLA: IL MONASTERO TIBETANO GUIDA UN NUOVO PROGETTO SULLA PACE

Cultura

In questo tempo di guerra e di atrocità, educare e sensibilizzare alla pace è fondamentale: è una risposta culturale e pedagogica importante, per contrastare la “normalizzazione” alla violenza, e tentare, con propulsione, di costruire un futuro diverso. L’educazione alla pace non è solo la ricerca dell’assenza di conflitto, ma la promozione dei valori come la convivialità nelle differenze, l’ “empatia”, la solidarietà, la compassione, la cura amorevole dell’altro. Generare un futuro di amore e speranza contrasta attivamente la paura. Il tutto attraverso attività significative che valorizzino la dignità umana. Un chiaro esempio di tutto questo è rappresentato dal Monastero della Pace Tibetano- associazione Tso Pema- con sede a San Marco La Catola (Foggia), sui monti della Daunia. Si tratta di un monastero di buddismo tibetano, di tradizione mahayana. “Tso Pema”- che in tibetano significa “Lago di Fior di Loto”- è nata nel lontano dicembre 2010, nella sede di Roma, con l’obiettivo di promuovere, ad ampio spettro, la cultura di pace del popolo tibetano: pur avendo subito un genocidio culturale nella propria terra, da più di mezzo secolo i tibetani lottano contro i loro oppressori, servendosi di uno strumento lodevolissimo: la non violenza. Il prolifico progetto Tso Pema, coordinato brillantemente da Marisa Burns, aiuta e supporta, da sempre, i tibetani in esilio, sia in Tibet che nel resto del mondo. Per più di dieci anni, questa importante iniziativa ha reso possibile l’aiuto concreto verso svariatissime persone: malattie, studenti, monaci, monache, laici (…) Varie sono state, inoltre, le rilevanti azioni umanitarie messe in campo instancabilmente. Con il tempo, è stato possibile far nascere -e correlare- al progetto già esistente, un vero e proprio centro studi di buddhismo tibetano, che offre vari corsi, e molti progetti, aperti a tutti, tenuti da due monaci tibetani qualificati, Ghesce Bumhther e Ghesce Soepa: hanno acquisito il dottorato di ricerca in filosofia buddhista tibetana.

Corsi di meditazione, di filosofia buddhista, costruzione di mandala di sabbia, purificazione di case, uffici, cene tibetane, e tanto altro. Il buddhismo tibetano insegna pratiche semplici, per conoscere ampiamente sé stessi, e ampliare la “tolleranza” verso tutti gli esseri viventi, proiettando una sensazione di “armonia” tra le religioni, i popoli. Svariatissime sono state le persone, tra studenti, praticanti buddhisti o semplicemente appassionati, che, sin dalla lontana nascita del progetto, hanno trascorso alcune giornate all’interno del Monastero per approfondire le tematiche, riferendo di aver avvertito una potente sensazione di pace, di armonia, di gentilezza amorevole e saggezza. “Per noi è stato ed è importantissimo- ha dichiarato Marisa Burns- aiutare i tibetani che vivono in esilio. San Marco La Catola, che è il luogo che abbiamo scelto di recente, più precisamente dal 15 marzo 2025, ha un’energia pazzesca che tocca il cuore. La gente apprezza molto il nostro progetto, e ne siamo felici. I tibetani- ha aggiunto la coordinatrice- erano guerrieri: sono diventati un popolo di pace, che si focalizza totalmente sulla non violenza. Esprimono una pace straordinaria. Siamo qui, dunque, con i monaci, a veicolare un messaggio profondo: ci sono alternative nella vita, non esiste solamente la guerra, né la volontà di scappare da sé stessi. Esiste un modo- ha concluso Burns- per affrontare le proprie difficoltà, per trovare la pace nella propria interiorità. E’ un arduo lavoro, ma è possibile”.

E’ prevista, nelle prossime settimane, con il patrocinio del comune di San Marco La Catola, un’iniziativa di grande rilievo, organizzata dal Monastero della Pace Tibetano, denominata “Pace, è questo il tempo”. Nei giorni 24, 25 e 26 aprile, si terranno, presso il Palazzo Ducale, a San Marco La Catola, incontri, esperienze e condivisioni con i monaci e con i loro ospiti. Saranno presenti, oltre a Ghesce Soepa, Ghesce Bumther e Marisa Burns, Don Francis Tiso (Diocesi di Isernia- Venafro); Tarschito, un artista internazionale; Claudio Cardelli, presidente Italia-Tibet, Hariji e Bibiji Dharma (Comunità Yogadharma). Nella giornata del 25 aprile, vi sarà una entusiasmante camminata per la pace. Un programma, dunque, carico di emozionalità, di passione e di volontà di trasmettere al mondo un messaggio sempre più urgente: scoprire il vero significato della Pace.